mercoledì 12 ottobre 2011

IL LUNGO SONNO

Come tutti i rettili, anche le tartarughe sono animali eterotermi,ovvero la loro temperatura corporea é uguale a quella dell'ambiente esterno, a differenza dei mammiferi che sono dotati di strutture tali da mantenere il corpo a temperatura costante. Quindi se le temperature superano determinati valori, diventando troppo alte o troppo basse, le tartarughe entrano in uno stato di vita latente riducendo ogni tipo di attività. Tale meccanismo metabolico é chiamato letargo o ibernazione quando si vefrifica per il freddo, estivazione se dovuto al caldo. Quasi tutte le specie interessate da questo comportamento, a parte quelle originarie dai climi piu' caldi che tutt'al piu' trascorrono alcuni periodi di brunazione, sorta di latenza piu' breve e a temp. piu' miti mai sottozero. Quando dunque cominciano ad avvertire delle condizioni climatiche che vanno circa sotto i 15°C e sopra i 35°C, le tartarughe individuano un luogo riparato dove sistemarsi praticamente immobili, senza mangiare, fino a che la temperatura non varia nuovamente, risalendo o scendendo. Le tartarughe di terra tendono a seppellirsi parzialmente se non totalmente sotto la sabbia o materiale simile, mentre quelle acquatiche si ritirano nel fango sott'acqua. Lo scopo é per tutte quello di ridurre l'influenza diretta della temp. ambientale e conservare la temp. minima vitale. Del loro habitat originario, entrano in ibernazione naturalmente con il calore della temperatura, trovandosi da sole, il rifugio ideale. Al limite, per favorire l'interramento delle specie terrestri, é possibile rimuovere il terreno con una vanga scavabile, cosi' come eventualmente potrebbe essere utile ricoprire ulteriormente gli animali interrati con uno strato di foglie secche o anche con della paglia.
Anche nel caso in cui le tartarughe siano allevate in casa é bene far rispettare loro un periodo annuale di letargo - ovviamente se appartengono a una specie che in natura segue tale comportamento- Pare infatti che negli esemplari adulti, una pausa sia indispensabile per la maturazione delle cellule riproduttive e per il rilascio ormonale necessario per l'accoppiamento fecondo nel periodo immediatamente seguente il risveglio.
In qualunque caso, prima del periodo di letargo é bene lasciare digiuni gli animali (ma questa é solo una teoria, alcune persone dicono il contrario) in modo da assicurare lo svuotamento delle viscere e scongiugare il periodo di fermentazioni intestinali.
La temperatura verrà modificata regolarmente, fino ad abbassarsi a 15°C; nello stesso periodo, il digiuno verrà raggiunto gradualmente fino alla totale astinenza, cosi' come vanno ridotte le ore di luce. Se si tratta di tartarughe terrestri, una volta raggiunte le condizioni ottimali, é sufficiente sistemarle in una cassetta di poco piu' grande di loro, riempita di terriccio morbido (senza materiale chimico) sabbia e paglia o foglie secche. La cassetta verrà collocata, coperta ma non chiusa, in un luogo ben aerato, tranquillo e con temp. tra i 5°C-10°C.
E' importante che le temp. rimangano costanti fino al momento del risveglio, che l'umidità della terra sia costante (si rischia la morte per disidratazione) e che gli animali ibernati non corrano il rischio di essere aggrediti nel sonno da predatori (é gia capitato, spesso sono ratti e furetti). Dunque assicuratevi che la posizione scelta sia adeguata.
Anche le tartarughe semiacquatiche vanno riposte in piccoli contenitori, con uno strato di acqua in grado di coprirle, ma che consenta nello stesso tempo di respirare semplicemente allungando il collo, facendo emergere le narici. Le specie acquatiche sono spesso dotate di un sistema di respirazione alternativo, grazie al quale non necessitano nemmeno di emergere di quando in quando e assorbono l'ossigeno dall'acqua. Anche in questo caso é bene sistemare i contenitori in un luogo protetto (anche dal cane o dal gatto). Durante il letargo é buona norma controllare periodicamente gli animali, senza disturbarli troppo ma verificando lo stato di umidità della terra. Nelle specie acquatiche é importante cambiare l'acqua un cui sono immerse una volta al mese, avendo cura di utilizzare acqua della medesima temperatura, ed eventualmente spazzolando delicatamente il carapace dalle alghe che possono essersi formate.
La durata dell'ibernazione puo' variare dai 2 ai 4 mesi, in un periodo variabile tra ottobre e marzo.
Questo é tutto, spero di esservi stato d'aiuto per il letargo delle vostre buffe inquiline, in caso di altri dubbi, potete contattarmi via indirizzo e-mail!

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